HOME > INFO - SCUOLA  >  PROGETTI 2008-09 > IRIS MISSION

     

 
 

        

Prende sempre più corpo "L'esperimento spaziale sull'opacità dell'atmosfera collegata alla presenza di aerosol". Iniziato in sordina nell’autunno 2007, con il coinvolgimento degli studenti dell'Istituto Superiore "Bottazzi" e dell'Itis "Meucci" entrambi di Casarano, subito dopo sono entrati a far parte del team dell'esperimento anche gli studenti del Liceo Scientifico “Vanini” di Casarano e dell'Istituto Superiore "Lanoce" di Maglie. 

«A costoro, sotto la costante e paziente guida dei rispettivi docenti con funzione di tutor - spiega Luigi Merico, coordinatore dell'esperimento - sono stati assegnati i vari compiti nel corso di una delle prime riunioni di lavoro svoltesi presso la Facoltà di Fisica dell'Università del Salento, che collabora alla sua realizzazione con il contributo tecnico-scientifico della professoressa M. Rita Perrone e del prof. Sergio Fonti. Questi i rispettivi compiti: problematiche scientifiche ed isolamento termico, a cura del Liceo Scientifico; macchine fotografiche/webcams e potenza elettrica richiesta, a cura dell'Iis "Bottazzi"; numero di camere/relativi filtri e progetto ottico/meccanico a cura dell'Itis "Meucci"; circuito di funzionamento esperimento a cura di Agostino Messana sotto l’abile guida del prof. Leonardo Carpinteri; logo dell'esperimento, a cura dell'Iiiss "Lanoce"; gestione dati, a cura di Daniele Merico. Quindi, compiti diversi ma con un unico ambizioso obiettivo: far volare l'esperimento, frutto delle capacità e del lodevole impegno degli studenti salentini, a bordo della navetta senza pilota USV “Polluce” del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) in occasione del 2° test di volo previsto per l'inverno 2008-2009».
Insomma, al valore scientifico dell'esperimento, si deve aggiungere non solo il significativo rapporto di collaborazione e senso di responsabilità nato tra questi giovani provenienti da indirizzi scolastici diversi, ma anche l'abitudine al lavoro in team, tralasciando dannosi individualismi. 
L'iniziativa, peraltro, rientra nei programmi culturali e scientifici del "Premio Casaranello"